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Ci occuperemo oggi di un aspetto molto importante dell’emogramma: ovvero come valutare la rigenerazione.

La valutazione della capacità rigenerativa in corso di anemia è molto importante per il clinico in quanto gli permette di indirizzare il suo iter diagnostico in due opposte direzioni:

  • Forme rigenerative: da perdita ematica o ridotta vita media degli eritrociti (emolisi)
  • Forme non rigenerative: tutte le altre cause di anemia.

Figura: reticolociti colorati con metodo sopravitale (Nuovo Blu di Metilene)

In questo senso la valutazione dell’emogramma, per quel che concerne la componente reticolocitaria, deve essere letta con attenzione tenendo conto di una serie di importanti accorgimenti:

A) Prima di affermare con certezza se una anemia è rigenerativa o meno, sarebbe sempre meglio ricontrollare l’emogramma a distanza di alcuni giorni in caso di una forma apparentemente non rigenerativa. Il midollo infatti necessita almeno 3-5 giorni di tempo, dopo un evento anemizzante, prima di giungere ad una adeguata produzione reticolocitaria. L’andamento della concentrazione di reticolociti nel tempo è quindi molto più importante della singola determinazione.  

B) La rigenerazione può essere valutata con tre diversi numeri: la % di reticolociti (e la sua controparte corretta in base all'ematocrito, il cosidetto CRP - Corrected Reticulocyte Percentage), il numero complessivo di reticolociti/uL e l’indice di produzione reticolocitaria (RPI, Reticulocyte Production Index). Sebbene non esistano dei cut-off assoluti, possiamo affermare che più è alta la quantità di reticolociti (e quindi quanto più alti sono la %, il CRP e l'RPI), più è elevata la spinta midollare e quindi la rigenerazione.

C) Il cane ed il gatto non hanno la stessa capacità di rigenerezione, per cui i termini di riferimento da considerare sono un po' differenti.

D) L’introduzione e la diffusione delle contaglobuli laser ha reso molto più semplice ed accurata la conta reticolocitaria, rispetto ai tradizionali metodi manuali, basati sulle colorazioni sopravitali come il nuovo blu di metilene. Queste ultime avevano infatti una ripetibilità ed una accuratezza complessiva nettamente inferiore, in particolare nel gatto, nel quale la discriminazione tra reticolociti puntati ed aggregati è tutt’altro che agevole e la loro interpretazione molto fuorviante. Per tale ragione noi preferiamo attualmente evitare di suddividere le conte reticolocitarie in puntati ed aggregati nella specie felina, e di affidarci quindi solo alla conta automatica, molto più affidabile.

E) Nel complesso, coi dati attualmente in nostro possesso, possiamo dire che nel cane può essere considerata sicuramente rigenerativa una anemia in cui il numero di reticolociti totali supera i 70.000/uL (se con conta manuale, mentre questo cut-off è probabilmente più elevato se si utilizzano i laser, vedi in particolare i nostri intervalli di riferimento, sebbene non vi siano ancora dati definitivi a riguardo), oppure con un RPI>1. Un recente studio pubblicato da Paltrinieri et al (JAVMA 2016), ha mostrato tuttavia  che l'utilizzo dei valori di riferimento indicati dal laboratorio della % di reticolociti, del numero di reticolociti totali e del RPI quali cut-off per discriminare tra una forma rigenerativa da una non rigenerativa, mostravano una buona specificità ma una sensibilità piuttosto insoddisfacente. Pertanto gli autori dello studio proponevano i seguenti cut-offs in caso di conta laser automatizzata: >2,3% di reticolociti, >86000 reticolociti/uL e RPI >0,4. 

F) Nel gatto invece, in base a un recente lavoro pubblicato da Paltrinieri et al sul Feline Medicine and Surgery (2018), è da considerarsi rigenerativa una anemia con un numero di reticolociti totali > 60.000/uL, una % di reticolociti>3% e un RPI >0,6 (sempre utilizzando il conteggio automatico mediante contaglobuli laser).

Infine, come potete vedere nello screen-shot sopra, ripreso da un nostro normale emogramma, è anche riportato un rapporto tra reticolociti ed nRBC, che dovrebbe essere superiore ad 1. Cosa significa? In condizioni di rigenerazione normale, il midollo immette in circolo elevate quantità di reticolociti ma anche alcuni nRBC, pertanto il rapporto tra questi è solitamente molto superiore ad 1. In fase di rigenerazione iniziale, può invece capitare di avere inizialmente un numero di nRBC eccessivamente alto rispetto ai reticolociti: è una situazione normale dovuta al fatto che il midollo inizialmente rilascia globuli rossi nucleati immaturi per effetto della spinta rigenerativa, che come già sottolineato necessità di almeno 3-5 giorni per ottimizzare la produzione di reticolociti. In alcune condizioni eritrodisplastiche invece (es. nella FeLV del gatto), è comune osservare una persistente condizione anomala, in cui a dispetto di una reticolocitosi pressoché assente, sono presenti in circolo nRBC, per cui questo rapporto è costantemente inferiore ad 1.

Walter Bertazzolo, Direttore Scientifico di MYLAV



  • Creato il: 2019-04-29 - 08:37:43
  • Postato da: Walter Bertazzolo
  • Categoria: EMATOLOGIA

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