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Cari colleghi, oggi parliamo di un’altra novità che verrà introdotta nel 2019 nel settore della Microbiologia, ovvero la ricerca delle sostanze inibenti.

In cosa consiste questo test e cosa sono le sostanze inibenti? La ricerca delle sostanze inibenti consiste in un saggio su piastra che serve a verificare se il campione in esame presenta un potere antibatterico residuo (ovvero se presenta residui di sostanze dotate di attività antibiotica).

A cosa serve? Questo esame, eseguito da solo o in concomitanza con l’esame colturale, serve a capire se il risultato dell’esame microbiologico può essere eventualmente falsato dalla presenza di tali residui. In particolare di fronte ad un esito di un colturale negativo, questo test permette di discriminare gli eventuali falsi negativi dovuti all’inibizione della crescita da parte di residui antibatterici contenuti nel campione.

Su quali campioni è possibile eseguire questo test? Questo test è eseguibile solo su campioni liquidi (urine, latte etc)

Marta Medardo, responsabile del settore di Microbiologia del laboratorio MYLAV



  • Creato il: 2018-11-30 - 19:11:00
  • Postato da: Walter Bertazzolo
  • Categoria: MICROBIOLOGIA

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