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Molti di noi avranno avuto modo di imbattersi in pazienti canini con versamento pericardico, solitamente di aspetto emorragico. Mentre la diagnosi clinica è relativamente semplice, essendo basata sui rilievi dell’esame fisico, sulla diagnostica per immagini e sulla raccolta ed esame del versamento, non altrettanto si può dire sulla definizione della causa sottostante. La maggior parte dei versamenti pericardici del cane è infatti secondaria a neoplasie (es. chemodectomi della base cardiaca, emangiosarcoma dell’auricola, mesoteliomi pericardici, ecc.) o a processi infiammatori ad eziologia sconosciuta (pericarditi idiopatiche). Da un lato le neoplasie non sono semplici da identificare, in quanto richiedono una biopsia chirurgica o un esame citologico mirato; dall’altro l’esame citologico del versamento mostra regolarmente rilievi aspecifici non particolarmente utili a definirne l’eziologia sottostante: presenza di non rari macrofagi/emosiderofagi e cellule mesoteliai su fondo ematico (vedi foto a fianco).

 

Come per l’uomo, anche nel cane sono stati presi in considerazione gli agenti infettivi, quali possibili responsabili delle infiammazioni croniche delle pericarditi idiopatiche. Non ci sono studi tuttavia che hanno dimostrato una consistente associazione tra infezioni virali o batteriche e la pericardite idiopatica, se non sporadici case report.

Un recente studio ha cercato di valutare l’associazione tra il versamento pericardico e la presenza di possibili agenti patogeni trasmessi da vettore (vector borne pathogens - VBP). Su 68 cani con effusione pericardica, 16 (23,5%) presentavano una positività a PCR su sangue e/o versamento per uno dei seguenti agenti infettivi: Leishmania, Babesia canis o B. gibsoni, Hepatozoon canis, Anaplasma platys. La frequenza della positività era significativamente superiore tra i cani con versamento rispetto al gruppo di controllo, ma non c’erano invece differenze significative tra i cani con versamento associato a neoplasia e versamento idiopatico. Gli autori pertanto sottolineano il possibile ruolo patogeno/predisponente di alcuni VBP nel determinare vasculite, angiogenesi, infiltrazione con parassiti (es. amastigoti di Leishmania) e cellule infiammatorie, miocardite e disfunzione cardiaca.

Sebbene i risultati del presente sudio siano da considerarsi solo prelieminari visto il ridotto numero di casi arruolati, alcuni VBP dovrebbero venir considerati tra le possibili cause scatenanti o comunque potenzialmente predisponenti. I cani con versamento pericardico dovrebbero quindi essere attentamente indagati non solo per la ricerca di neoplasie cardiache/pericardiche e della base cardiaca, ma anche per sottostanti possibili infezioni croniche e sub-cliniche.

  

Tratto da: Tabar et al. (2018) PCR evaluation of selected vector-borne pathogens in dogs with pericardial effusion. Journal of Small Animal Practice; 59: 248-252



  • Creato il: 2018-07-23 - 08:01:45
  • Postato da: Walter Bertazzolo
  • Categoria: Aggiornamento bibliografico

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